controllo tonsille

Patologie orofaringee

Malattie del rinofaringe e dell'orofaringe

Patologie della cavità orale o dell'orofaringe

La faringe è uno spazio condiviso dal sistema respiratorio e dal tratto digestivo. È diviso in tre aree: il rinofaringe, l’orofaringe e l’ipofaringe.

gola
tonsillite

Faringite

La Faringite è un’infiammazione della mucosa oro-faringea che si presenta raramente in forma isolata e più frequentemente è associata a tonsillitirinitirinofaringiti. La causa più comune è infettiva: virale (nella maggioranza dei casi) o batterica; rare, soprattutto nei paesi occidentali, sono le forme dovute ad altri agenti patogeni (Mycobacterium Tubercolosis, Treponema pallidum).

Si manifesta clinicamente con febbre, mal di gola, odinofagia (deglutizione dolorosa) e altri sintomi, pertinenti a quelle forme sistemiche cui spesso si associa (sindromi influenzali, malattie virali sistemiche ecc.). La terapia è assolutamente condizionata dall’etiologia (causa della malattia), spesso riconoscibile alla semplice visita specialistica otorinolaringoiatrica.
Le forme croniche hanno un andamento clinico più subdolo e possono essere secondarie a terapie inadeguate per tipologia di farmaco utilizzato o per durata della terapia o, ancora, per fattori predisponenti (ostruzioni nasali, respirazione a bocca aperta, reflusso gastro-esofago-faringeo).

Tonsilliti

La forma di tonsillite acuta di più frequente riscontro è quella detta eritematosa, causata da un’infezione virale nel 60-70% dei casi. Nel bambino è dovuta soprattutto ad adenovirus, oppure virus influenzali e para-influenzali. È, invece, batterica nel 30% dei casi (Strptococco pyogenes nel 95% di questi casi). Quando il processo infiammatorio interessa non solo le tonsille, ma si estende anche alla mucosa circostante, prende il nome di angina.

L’angina eritematosa può essere la manifestazione locale di una malattia infettiva (parotite epidemica, rosolia, morbillo, influenza ecc.) o rappresentare la fase iniziale di una mononucleosi infettiva. I sintomi sono rappresentati da febbre, “mal di gola”, odinofagia (deglutizione dolorosa), astenia.

Le possibili complicanze, nel bambino come nell’adulto, sono il reumatismo articolare acuto, le endocarditi, le glomerulonefriti, problemi agli occhi (uveiti, neuriti ottiche), dermatiti, tutte secondarie a infezioni da “Streptococco B emolitico del gruppo A di Lancefild”. Altre temibili complicanze della tonsillite acuta batterica sono: l’ascesso peritonsillare caratterizzato dalla formazione di una raccolta di pus nei tessuti che circondano la tonsilla e, ancora meno frequente, l’ascesso del collo; queste complicanze richiedono una terapia antibiotica e cortisonica adeguata e non è infrequente la necessità di ricorrere all’intervento chirurgico di drenaggio dell’ascesso.

La tonsillite cronica può essere la conseguenza di uno o più episodi acuti o manifestarsi come tale dall’inizio; può essere considerata una sorta di insuccesso della tonsilla nello svolgere il proprio compito di “difesa” dell’organismo.